Muchos y muchas se cuestionan:
“¿Existe
la “Nada”?
¿Y si
existiera la “Nada”?
¿La “nada” qué debería ser, si su naturaleza es nada?
¿Qué sentido tiene preguntarse si existe la “nada” si
nada es?
¿De dónde proviene un pensamiento capaz de hacer
desesperar a las almas deseosas de vivir y de creer?
¿Entendéis ahora de dónde, y de quién proviene una idea
tal?
“La
nada”, es una invención del mismo hombre ignorante y esclavizador de mentes y
de espíritus, para encadenar aún más a los valores materiales dinámicos y
esclavizantes a aquellos y aquellas incautas que no sabiendo, se dejan llevar y
poseer por un pensamiento tan destructivo, tan no-creativo, tan no-eterno, como
éste.
“La nada” no es tal, porque como tal, nada contiene, nada
puede expresar y por tanto de nada puede servir, y en el Universo y en el
Cosmos, no existe la “nada”. Todo está lleno.
Fuera del Universo y del mismo Cosmos, ni tan siquiera la
“nada” existe. Es llamada “nada” por los científicos ignorantes, limitados,
incapaces, reos de no poder comprender que El Cosmos tiene también un
espacio-tiempo que le sirve para moverse, desplazarse, autorrealizarse y
completarse para sí mismo y para todo aquello y aquellos que contiene.
Esa “nada” imposible de explicar por los científicos de
la Tierra, no es otra cosa que la Potenciación en infinito de la Eternidad que
el hombre limitado de la Tierra, no es capaz, aún, de concebir. Esa “nada
científica fuera del Cosmos” en realidad está muy llena, enormemente llena, hasta
un punto que la mente limitada de las dimensiones vinculadas a la materia y a
la carne, no pueden concebir.
En esa “nada” extra-Cósmica, se mueven infinitos Cosmos
que se interrelacionan en una Dimensión que aún, no os está permitido de
conocer.
Pocos han visitado “los ventanales” que muestran la
Belleza Sublime de la Eternidad de la misma Eternidad del Cosmos.
Pocos, muy pocos, pero incluso, sobre la Tierra y no
perteneciendo a sus prerrogativas terrenales, los hay.
Por tanto, hermanos y hermanas, no os sintáis
dubitativos, no os sintáis temerosos, de a dónde iréis y donde estaréis, o si
viviréis o no después de la muerte... ¡Viviréis,
claro que sí! ¡Y cuando descubráis la infinita belleza de vuestra realidad
inmortal, sentiréis una felicidad inconmensurable, que ahora sumergidos en el
mar de la materia, es sufrimiento y ceguedad!
No temáis, no desapareceréis en la “nada” porque,
sencillamente, la “nada” no existe.
Paz.
Vuestro hermano Antonio, con la ayuda de Delhoal.
Vellisca, ..... horas del 14 agosto 2016.
Molti e molte si chiedono:
“Esiste il “Nulla”?
“E se esistesse il
“Nulla”?
« Il Nulla » che cosa dovrebbe essere, se la
sua natura è niente ?
Che senso ha chiedersi se esiste « il nulla »
se nulla è ?
Da dove
proviene un pensiero capace di far disperare le anime desiderose di vivere e di
credere ?
Comprendete
adesso da dove, da chi proviene una idea tale?
“Il
Nulla” è una invenzione dello stesso uomo ignorante e schiavista delle menti e
degli spiriti, per incatenare ancora di più nei valori materiali dinamici e
improgionano quelli e quelle incauti che non sapendo, si lasciano tracinare e
possedere da un pensiero assai destruttivo, assai non-creativo, assai
non-eterno, come questo.
“Il
Nulla” non è tale, perchè come tale, niente contiene, niente puo sprimere e per
tanto da niente puo servire, e nell’Universo e nel Cosmo, non esiste « il
nulla ». Tutto è pieno.
Fuori
dall’Universo e dello stesso Cosmo, nemmeno “il nulla” esiste.
Viene
chiamato “nulla” perchè gli scienziati ignoranti, limitati, incapaci,
prigionieri di non poter capire che Il Cosmo ha anche un spazio-tempo che li
serve per muoversi, spostarsi, autorrealizzarsi e completarsi per se stesso e
per tutto quello e quelli che contiene.
Quello
“nulla” impossibile di spiegare dagli scienziati della Terra, non è altro che
il Potenzamento in infinito dell’Eternità che l’uomo limitato della Terra, non
è capace, ancora, di concepire. Quello “nulla scientifico fuori del Cosmo” in
realtà è molto pieno, enormemente pieno, fino ad un punto che la mente limitata
delle dimensioni vinculate alla materia ed alla carne, non possono comprendere.
In questo
“nulla” extra-Cosmico, si muovono infiniti Cosmo che si interrelano in una
Dimensione che ancora, non vi è permesso conoscere.
Pochi
hanno visitato le “Grande Finestre” che mostrano la Sublime Bellezza
dell’Eternità della stessa Eternità del Cosmo.
Pochi, troppo pochi, ma anche sulla Terra e non
appartenendo alle prerrogative terrenali, ci sono.
Per
tanto, fratelli e sorelle, non sentitevi dubbiosi, non sentitevi paurosi
pensando dove andrete e dove rimanerete, o se vivrete o meno dopo la morte... Vivrete, oh sì! E quando scoprirete
l’infinita bellezza della vostra realtà immortale, sentirete una felicità
incommensurabile, che adesso sommersi nel mare della materia, è sofferenza e
cecità!
Non temete, non scomparirete nel “nulla” perchè,
semplicemente, il « nulla » non existe.
Pace.
Vostro
fratello Antonio, con l’aiuto di Delhoal.
Vellisca,
..... ore del 14 agosto 2016.